Comunità Sperimentale ''Santa Cecilia''

Si rivolge innanzitutto ai bambini piccolissimi (0-6 anni) che sono stati allontanati dal Tribunale dei minori dalla loro famiglia d’origine, e in un momento così delicato della vita hanno bisogno di un’attenzione speciale.
Oltre a loro, si rivolge a quelle famiglie che sono disposte ad aprire la loro casa ad un bambino per un periodo, non per sempre, ma il tempo necessario a consentire al giudice di prendere una decisione per il futuro.
E’ l’incontro fra il bisogno di un bambino e la risorsa rappresentata da una famiglia che risponde a questa chiamata, con la mediazione di personale preparato professionalmente.


Come funziona questa Comunità sperimentale?

Per ogni bambino che arriva viene individuata una famiglia accogliente all’interno della quale il bambino può fare esperienza di un ambiente familiare sano.

Durante il giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, i bambini sono accolti in struttura al Villaggio Mafalda, in attesa di una decisione del giudice del Tribunale dei minori sul loro futuro, mentre sono ospiti delle famiglie durante la sera e la notte, nonché nei fine settimana e nei giorni festivi.


Tutte le famiglie accoglienti fanno parte di un progetto più ampio, chiamato Famiglie in Rete, e sono adeguatamente formate e accompagnate nel loro percorso di accoglienza.
L’idea guida del progetto è questa: la Comunità è un grande luogo di bene, ma non è una famiglia esclusiva, e ai piccoli ospiti servono anche case vere e persone adulte che li prendano per mano e li accompagnino nella quotidianità della vita. In questo modo è possibile offrire ai bambini accolti, che provengono da famiglie conflittuali, disgregate, a volte maltrattanti o abusanti, la possibilità di vivere un altro modello di famiglia e di respirare aria di normalità.

Per informazioni: comunita.santacecilia@paolobabini.it

 

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