Start Up 2016: sei settimane da raccontare

Anche quest’anno il progetto Start up!, percorsi di educazione al lavoro, è giunto al termine.
Come ormai da tradizione ci teniamo a restituirvi in termini di numeri, episodi e aneddoti quella che è stata  l’essenza di queste 6 intense e incredibili settimane,  nel tentativo di farvi respirare un po’ della contagiosa energia che i ragazzi hanno saputo creare.
Iniziamo dai numeri di questa edizione: 72 i partecipanti totali del progetto (numerosissimi i ragazzi in lista d’attesa) dai 14 ai 17 anni di cui 40 maschi e 32 femmine accompagnati da 9 attrezzatissimi tutor in 9 luoghi di lavoro diversi per un totale di 1080 ore di progetto realizzate nell’arco delle 6 settimane; la media di frequenza al progetto è stata di 4 settimane ciascuno (anche se ci teniamo a segnalare che 8 di loro, dotati di tenacia, hanno fatto tutte e 6 le settimane di progetto).
Tra le tante attività svolte alcune meritano di essere condivise: i bagni in piscina a Meldola, le cassette di aglio pulite a Desidia, le finestre e i materassi spostati sotto il sole cocente al Comitato, il mosaico in costruzione al Raggio di Sole, i dispenser di pasta riempiti all’Ape Bianca, i mozziconi raccolti per tutto il parco per tenere pulita la zona di Piada 52, il “Caffè per tutti” del giovedì pomeriggio in compagnia dei nonni, i quintali di cipolle sbucciate all’Emporio della Solidarietà, i giochi fatti in compagnia dei ragazzi del centro estivo di Villa Gesuita, le magliette e le scenografie preparate per il centro estivo Welcome. E la novità, per chi ha partecipato, di uscire in barca a vela e trascorrere insieme una giornata al mare.
Il vero successo è il clima che si è venuto a creare tra i ragazzi: tanti di loro hanno instaurato nuove amicizie, cominciando a frequentarsi anche al di fuori del progetto, hanno saputo collaborare e portare a termine i compiti assegnati, a volte in autonomia, a volte con un po’ di incoraggiamento da parte dei tutor che sono stati davvero preziosi per come si sono coinvolti e hanno saputo accompagnare i ragazzi nel corso delle settimane, è loro il merito se nessuno ha interrotto la frequenza.
Alcuni ragazzi hanno davvero fatto un bel percorso di crescita, aprendosi agli altri, collaborando dove veniva richiesto e soprattutto mostrando i propri talenti!
Noi e i tutor siamo convinti che il fatto che tra di loro molti ragazzi non si conoscessero ha permesso loro di venir fuori al meglio, “giocando liberi” dall’immagine che altri (scuola, sport, amici, famiglia…) hanno su di loro, tanto che in alcuni luoghi di lavoro (come Meldola e Caritas) diversi ragazzi hanno mostrato una sensibilità particolare, un approccio all’altro che per alcuni potrebbe trasformarsi proprio in un percorso lavorativo o una propensione da coltivare.  
Per noi che abbiamo lavorato dietro le quinte è stata una estate intensa, fatta di incastri, spostamenti da un posto all’altro, telefonate infuocate, gestione di situazioni difficili ma ad essere sincere, grande commozione e stupore nel vedere i ragazzi imbronciati, spaesati e un po’ scocciati dei colloqui iniziali, poi appagati dalla fatica, entusiasti dei risultati ottenuti, col sorriso sulle labbra…insomma come sempre capaci di stupire al di là delle apparenze e dei luoghi comuni.
Proprio per questo motivo vorremmo che l’esperienza di Start Up! non terminasse qui o diventasse solo una “avventura estiva”, ma una strada da percorrere insieme, perciò…a risentirci dopo le vacanze!

Buona estate
Agnese, Chiara, Ilaria

 

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