Servizi educativi, il bilancio di un'estate

L'epidemia di COVID-19 ha creato in pochissimo tempo un'altra agenda per le nostre quotidianità e con l’estate alle porte e alle spalle mesi di solitudine, schermi e pareti troppo strette abbiamo sentito forte la necessità di far sì che i servizi educativi estivi potessero riaprire: è stata una grande sfida per tutti noi che ci ha visto da giugno a settembre, dai piccolissimi fino agli adolescenti per un totale di oltre 220 iscritti, riprendere la vita da dove l’avevamo lasciata.

Il personale educativo, insieme a bambini e genitori ha sperimentato un’estate mai vista prima cha ha portato con sé alcune sfide pratiche, ma anche nuove opportunità per sostenere il benessere, l'apprendimento e lo sviluppo dei bambini. Le linee guida dell'assistenza sanitaria hanno definito il quadro di sicurezza: maggiore igiene, più vita all’aperto e piccoli gruppi sono solo alcune delle molte routine che hanno caratterizzato la nostra estate, buone pratiche che hanno accompagnato e scandito le nostre giornate. Allo stesso tempo abbiamo ridato all’infanzia e ai ragazzi spazi, tempi, esperienze di gioco e di movimento, di comunicazione e di socialità.

Quattro le parole hanno fatto sì che tutto potesse funzionare.
Fiducia da parte delle famiglie che hanno scelto di far vivere queste esperienze ai loro figli nonostante le incertezze e la preoccupazione del contagio.
Leggerezza quella di cui tutti abbiamo beneficiato nel ritrovare sorrisi sotto le mascherine, voglia di giocare, ballare e stare insieme.
Reale come il parco da ripulire, il fiore da annusare, la palla da calciare.
Insieme e non lontani.

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