La Riabilitazione Comunitaria approda al primo congresso nazionale

Le relazioni proteggono dalla fragilità.

La Riabilitazione su Base Comunitaria di Forlì è approdata al primo Congresso Nazionale di Riabilitazione. Il progetto, avviato dalla Paolo Babini nel 2016 nel quartiere Musicisti e Grandi Italiani, è stato presentato giovedì scorso a Bagnoregio (VT) come buona esperienza sul territorio nazionale insieme ad altri esempi virtuosi (e gratuiti) di integrazione socio-sanitaria a beneficio dei cittadini.

Finalità del progetto è il miglioramento della partecipazione alla vita sociale della persona.
Due mattine a settimana la sala polifunzionale della Parrocchia di San Paolo si trasforma in palestra di quartiere con caregiver di comunità formati e accompagnati dal dott. Germano Pestelli, dall'OSS Simona Farneti e da un fisioterapista; in questi anni sono stati realizzati 3400 interventi su 79 persone (soprattutto anziani) volti al mantenimento e recupero della funzionalità motoria.

Nel progetto di Riabilitazione Comunitaria le persone trovano non solo la possibilità di mantenersi in salute ma anche ascolto, sostegno e condivisione: le relazioni sono un fattore protettivo alla fragilità.

Un grazie speciale al dott. Ivano Mattozzi della Casa della Salute per averci invitato a raccontare questa buona prassi d'inclusione sociale su base comunitaria.

L'evento scientifico è stato realizzato col patrocinio di ASL Viterbo, Comune di Bagnoregio, e le associazioni Aribac e Simfer.

 

 

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