Officina52

Nel parco di Via Dragoni, a Forlì, c’è un posto che si chiama Officina 52. Non so se lo conoscete ma è un posto dedicato ai giovani, a quella fascia di persone che hanno un’età in cui non sanno ancora chi sono e non sanno bene chi diventeranno. È un posto dove possono esprimersi, far vedere i loro lati più belli, più oscuri o faticosi. Un posto dove si pensa insieme a cosa può fare bene a noi persone, dove si inventa; un posto dove si cerca di rispondere ai bisogni dei ragazzi, dove non si fa niente per forza e dove tutti i giorni si porta avanti una sfida: far capire ai ragazzi che non sono soli e che anche se le cose sembrano difficili e insormontabili, c’è un modo per provare a trovare una soluzione insieme a qualcuno, un posto dove si genera accoglienza, tolleranza e comprensione.
Officina52 è anche un luogo generativo. Eventi musicali, culturali, sociali, il Festival della Street Art, i concorsi regionali per gruppi emergenti, la ristrutturazione e la co-gestione dello skatepark, i progetti sui campetti sportivi, fino alla nascita di Piada52, tantissimi sono gli ambiti in cui Officina si è spesa e sempre si è cercato di mettere al centro i ragazzi, superando gli steccati dell’inquadramento “agio-disagio” e dedicandosi costantemente alla relazione.
Di relazione è fatto il metodo di Officina: porte sempre aperte sul Parco e operatori pronti ad ascoltare bisogni e proposte del territorio per trasformarle in progetti e attività. È proprio così, ad esempio, che è nata Piada52, dall’idea di alcuni ragazzi che frequentavano il centro nel 2009, subito raccolta dalla Cooperativa e da una amministratrice illuminata come Katia Zattoni e trasformata in uno dei progetti di inserimento lavorativo tra i più significativi del nostro territorio. Sotto il “cappello” di Officina si è anche strutturato il progetto “Start Up!” che oggi è punto di riferimento per le famiglie del territorio per far vivere in estate esperienze significative ai ragazzi.
Dal 2017 è attiva la nuova sede nello stabile adiacente all’anfiteatro; una sede piccola ma estremamente funzionale perché collocata nel cuore del parco, dove “succedono le cose” e si “incontrano le persone”: questa nuova collocazione ha spalancato il potenziale di lavoro di comunità sul territorio, diventando punto di riferimento per tanti soggetti oltre ai ragazzi: famiglie, associazioni del territorio, associazioni sportive, anziani degli orti…
Oggi i volti di Officina52 sono quelli di Anna e Diego, professionisti in ambito educativo che, con competenze complementari, si approcciano verso i giovani con passione e desiderio di conoscerli nel profondo. Le porte di officina sono aperte, veniteci a trovare!

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