| MODELLO DI SVILUPPO |
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La Cooperativa Sociale Paolo Babini persegue
una politica di welfare community che vede l’impresa impegnata da anni nel
lavoro di rete con le istituzioni locali, le
organizzazioni profit e no profit, le famiglie
e i singoli cittadini per promuovere e mettere
in rete le risorse esistenti nel territorio
forlivese, affinché insieme alla comunità
locale sia possibile rispondere ai bisogni sociali
ed educativi emergenti nella nostra città.
La coop.va, inoltre, attraverso i suoi progetti
si propone di sensibilizzare il territorio ad
una cultura della solidarietà
come responsabilità civile.
Le linee di principio sono perseguite attraverso
i seguenti obiettivi:
Integrazione con il territorio
La Cooperativa, attraverso le sue strutture o attraverso il Consorzio territoriale e il Consorzio CGM, partecipa e/o promuove attivamente la formazione di luoghi di confronto permanente (forum, consulte, ecc.) al fine di promuovere scambi di competenze ed informazioni, per integrare meglio la propria offerta con quella altrui, per sollecitare la messa a disposizione di risorse, per creare una nuova consapevolezza circa le problematiche dei minori e della famiglia e per aumentare la propria visibilità e riconoscibilità al fine di rendere più agevole l’attuazione e più pronta l’accettazione di nuove iniziative.
Centralità dell’Utente-fruitore
La Cooperativa realizza sistematiche rilevazioni circa le necessità ed i bisogni del territorio in cui opera, con l’obiettivo di definire aree di intervento ad essi coerenti, cioè segmentando opportunamente la domanda e predisponendo opportunamente la propria offerta, inoltre, nei confronti di quegli interlocutori che hanno una rilevanza diretta o indiretta ai fini dei suoi obiettivi istituzionali, predispone le procedure di monitoraggio adeguate, assumendo un ruolo di mediazione nei casi in cui questi manifestino culture, sensibilità, obiettivi ed intendimenti contrastanti. Tale ruolo è improntato a lealtà, chiarezza e legalità, evidenziando sempre e comunque le necessità socio-assistenziali delle persone svantaggiate.
Promozione della cultura della qualità
La Cooperativa, nell’ambito del Progetto Qualità CGM, attua al suo interno un sistema di regolazione e controllo qualitativo che permea l’intera organizzazione della Cooperativa stessa e della rete consortile nazionale. La Cooperativa, quindi, applica metodologie qualitative sviluppate nell’ambito del Progetto Qualità CGM utili per:
- identificare e rendere visibile il sistema di qualità, come traduzione operativa dei valori distintivi della cooperazione sociale;
- esercitare una autodiagnosi e rilevare il proprio posizionamento rispetto al sistema di qualità consortile di riferimento;
- pianificare gli interventi di miglioramento secondo criteri di specificità e rilevanza territoriale, ma in una prospettiva di largo respiro e con l’orientamento di una mappa accomunante a livello consortile.
Promozione dell’Impresa sociale no-profit
La Cooperativa, nell’ambito della rete consortile di cui fa parte, opera attivamente affinché nella realtà territoriale di appartenenza aumenti la consapevolezza circa le potenzialità della cooperazione sociale nel rispondere con efficacia ai bisogni socio -educativi emergenti, al fine di ottenere stimolo e supporto per l’impresa sociale.
Riconcezione dei servizi
La Cooperativa, nell’ambito della rete consortile di cui fa parte, si impegna costantemente nell’innovazione sistematica della propria offerta, facendovi convergere le risorse opportune, in congruenza con le dinamiche della domanda di servizio e nella consapevolezza che l’ambito in cui essa opera necessita di riposte articolate ed innovative nell’ottica sopra menzionata del miglioramento qualitativo continuo.
Sviluppo dell’assetto societario
La Cooperativa ha estrema necessità, per realizzare la propria missione, di ampliare costantemente la base sociale, di articolarla e di aumentarne la consapevolezza ed il senso di appartenenza. Questo costante impegno deve essere supportato da specifici progetti di informazione e formazione, ed una costante attenzione agli aspetti comunicativi e relazionali.
Gestione delle professionalità e qualificazione professionale
La Cooperativa, con il supporto della rete consortile di cui fa parte, pone la massima attenzione alla cura delle risorse umane, vero e proprio capitale grazie al quale concretizza, sviluppa e migliora la sua attività operativa.
Porre la massima attenzione alle risorse umane significa non lasciare al caso i seguenti aspetti, ma integrarli a pieno titolo nel processo di gestione e nel sistema di qualità:
- Ricerca di nuovo Personale come attività sistematica e presidiata, non necessariamente finalizzata all’assunzione immediata, ma indirizzata alla individuazione di persone, presenti nei pubblici target della Cooperativa, dotate di spontanea assonanza con lo spirito cooperativo sociale, sulle quali concentrare attività mirate alla conoscenza reciproca e strategie di progressivo coinvolgimento.
- Percorsi formativi sistematici e formalizzati, organizzati a stadi successivi ed erogati in modo tale che i contenuti tecnico operativi, quindi il know-how sia da un lato adeguato alle attività realmente svolte e dall’altro sia accompagnato da una altrettanto progressiva azione formativa volta ad una crescita delle risorse umane in termini culturali, di adesione alla missione e di condivisione dell’orizzonte della cooperazione sociale.
- La motivazione degli Operatori da raggiungere riconoscendo sotto varie forme, sovente non economiche, il grado di competenza e di capacità raggiunte, in un’ottica multiprofessionale e di consapevolezza culturale. Queste modalità di riconoscimento del valore della specifica risorsa umana sono attentamente studiate, formalizzate, comunicate ed adeguate allo stadio di vita, alla personalità ed ai bisogni di ogni Operatore e per questo devono essere disponibili strumenti organizzativi ed anche economici adeguati, al fine di limitare al massimo il turn-over delle risorse più preziose, così rare e faticosamente coltivate.
- La soddisfazione degli Operatori, intesa come attenzione alle loro condizioni fisiche e psichiche ed ad un clima di lavoro positivo e stimolante, è oggetto di costante controllo e monitoraggio. A tal fine si svolgono con cadenza opportuna incontri collettivi e, quando necessari, individuali che permettono di evidenziare eventuali disagi in ordine allo stato dell’Operatore, al suo grado di soddisfazione, di frustrazione o di disagio nei confronti delle persone svantaggiate, dei progetti, delle regole e dei ruoli.
- La sicurezza degli Operatori, è uno degli aspetti qualificanti le modalità di lavoro nella Cooperativa. L’attività formativa ai fini della sicurezza non è scindibile dalla formazione inerente la qualità ed entrambe non sono da intendere come sovrastrutture ai contenuti operativi dei corsi, ma sono i veicoli attraverso i quali viene strutturato e formalizzato il know-how. Quanto previsto in merito dalla normativa vigente sulla sicurezza, in termini d’analisi e valutazione dei rischi, in termini informativi, formativi ed organizzativi deve vedere l’Operatore, nei limiti e con le modalità previsti dalla normativa stessa, come effettivo protagonista e motore di miglioramento, oltre che destinatario.
La gestione delle risorse umane, cioè del capitale umano, viene effettuata con la stessa cura ed attenzione con cui vengono gestite le altre risorse strategiche della Cooperativa. Sotto questo aspetto non esistono differenze tra Operatori dipendenti ed Operatori volontari, tra Operatori che rivestono ruoli dirigenziali o istituzionali, da Operatori che rivestono ruoli meramente esecutivi: l’operato di ognuno di essi è sottoposto a verifica oggettiva. Tale verifica costituisce la base sulla quale si fonda il giudizio di appropriatezza del ruolo rivestito da ogni membro nell’organizzazione.
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